Riscaldamento a pavimento o tradizionale?

La tipologia di riscaldamento da adottare per la propria abitazione è una scelta importante che attiene a molteplici aspetti come l’efficienza di un impianto e inevitabilmente i suoi costi di gestione. Da quando ha inoltre preso piede il riscaldamento a pavimento, gli utenti possono contare su un’alternativa in più, che negli anni sta conoscendo una consistente affermazione.

Riscaldamento ideale per un'abitazione

Cominciamo subito col sottolineare però che la preferenza di un impianto rispetto ad un altro va ponderata tenendo conto di una serie di variabili, affinché sia possibile abbracciare effettivamente l’opzione giusta in grado di soddisfare le proprie necessità abitative. Vediamo dunque quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un impianto di riscaldamento tradizionale, basato sull’utilizzo di termosifoni o radiatori, ed un moderno impianto di riscaldamento a pavimento, che necessita di una particolare caldaia detta a condensazione.

La classica tipologia di riscaldamento mediante l’utilizzo di elementi quali i termosifoni è di gran lunga il più usato, e di regola lo si trova in tutti gli appartamenti costruiti da qualche anno. I vantaggi di questo impianto sono di due ordini, economico e di tempo: infatti l’istallazione è meno onerosa, poiché è necessaria una caldaia tradizionale e gli elementi classici, cioè quelli non di design, hanno un costo decisamente abbordabile. Inoltre, i termosifoni impiegano poco per andare a regime e dunque richiederanno di conseguenza meno tempo per produrre il calore necessario a riscaldare gli ambienti. Ma per fare ciò la caldaia è costretta a lavorare a temperature considerevoli, in media tra i 65 e i 75 gradi centigradi, il che naturalmente richiede un utilizzo di gas piuttosto elevato.

Gli impianti di riscaldamento a pavimento necessitano senz’altro un investimento iniziale più impegnativo, poiché prevedono, al di sotto di parquet, mattonelle o altri tipi di rivestimenti, l’istallazione di serpentine in polietilene, polipropilene o rame. Inoltre, richiedono come già detto di una caldaia a condensazione, che consente un risparmio in bolletta sicuramente significativo, ma ha dei costi di acquisto mediamente più alti rispetto ad una caldaia normale.

C’è però da aggiungere che, lavorando a temperature ben diverse, questo impianto garantisce bollette più leggere di circa il 30%. Ma di contro, per andare a regime e riscaldare adeguatamente gli ambienti, questa tipologia di impianto ha bisogno di più tempo. Da un punto di vista meramente economico quindi, non è semplice stabilire quale sistema di riscaldamento sia effettivamente più conveniente, poiché ciò dipenderà dall’utilizzo che normalmente si fa dello stesso, dal tempo che si passa in casa, dal fatto che si viva in zone particolarmente fredde o dal clima spiccatamente mediterraneo. Dunque, come sempre, un impianto migliore di un altro sulla carta non esiste, ma i vantaggi saranno ovviamente correlati alle abitudini e alle necessità delle singole famiglie.

Si consideri però che i riscaldamenti a pavimento hanno numerose frecce al loro arco: proprio perché si basano su tecnologie più moderne, sono in grado di assicurare un calore di maggiore qualità, che si traduce in un confort e un benessere più elevato per chi utilizza tale sistema. Infatti, a differenza degli impianti con termosifoni che erogano calore per convenzione, in questo caso il riscaldamento avviene soprattutto per irraggiamento, che è la tipologia di calore che il nostro corpo percepisce meglio.
Si pensi ad esempio ai raggi del sole e al benessere che sono in grado di infondere. Bene, il concetto è pressoché identico, anche perché i riscaldamenti a pavimento garantiranno una maggiore uniformità della temperatura negli ambienti.

Nel caso dei termosifoni, invece, il calore prodotto riscalderà l’aria immediatamente vicina all’elemento che, diventata più leggera, salirà verso il soffitto liberando il posto ad aria più fresca che sarà a sua volta riscaldata. Questo sistema fa si che le temperature più elevate si raggiungano in alto, mentre saranno più basse ad altezza uomo, il che produrrà inevitabilmente uno spreco. Con i riscaldamenti a pavimento tutto ciò non accade, poiché come detto l’emissione di calore è radiativa e non vi saranno dunque rilevanti differenze termiche tra la parte bassa e la parte alta di una stanza.

E’ dunque innegabile che il sistema di riscaldamento a pavimento comporti dei vantaggi, così come è piuttosto evidente che tutto ciò richieda un prezzo di istallazione maggiore. In definitiva, sarà necessaria un’attenta analisi dei propri bisogni per indirizzarsi verso il sistema che meglio risponde alle esigenze di ognuno.

Come arredare la terrazza di casa propria

2 terrazzaPoter disporre di un ampio balcone o di una terrazza è un vantaggio di non poco conto, che ci permette potenzialmente di costruire una piccola oasi di benessere e di verde pur abitando in un caotico e congestionato contesto urbano. E’ bene dunque, per chi ne ha la possibilità, sfruttare al meglio questo spazio aperto, provando a realizzare un angolo che rispecchi le nostre esigenze e desideri: questa attività ci ripagherà in maniera consistente in termini di qualità della vita, soprattutto alla luce del fatto che la bella stagione è ormai alle porte.

Naturalmente, per poter progettare al meglio il nostro spazio aperto dovremo anzitutto considerare quei limiti oggettivi dai quali non si può prescindere, ovvero spazio e budget. Si consideri, però, che nel primo caso, a meno di metrature estremamente anguste, potremo sempre trovare una soluzione di arredo in grado di sfruttare e potenziare gli spazi a nostra disposizione. Per quanto riguarda i limiti di natura economica, è bene considerare che attraverso una sapiente arte del riciclo e un po’ di fantasia sarà sempre possibile migliorare l’arredo di una terrazza e renderla più vivibile con un attento utilizzo delle risorse a nostra disposizione. A lavoro concluso ci renderemo conto di poter finalmente contare su un vero e proprio ambiente addizionale della nostra abitazione, che potremo utilizzare per organizzare una cenetta all’aperto o semplicemente per godere al meglio delle lunghe giornate primaverili ed estive.

10-terrazza-cabrio-modello-qiIl lavoro di valorizzazione del nostro terrazzo o balcone partirà anzitutto dalla creazione della necessaria privacy affinché si possa effettivamente usufruire al meglio di questo spazio: dunque, nel caso in cui il nostro balcone confini direttamente con quello dei nostri vicini, sarà importante intervenire per creare delle discrete barriere che ci consentano di non essere esposti a sguardi indiscreti. In questo, un grosso aiuto ci viene fornito dalle piante che, oltre a donare confort visivo e l’illusione di vivere a contatto con la natura, saranno perfette per raggiungere il nostro scopo: vanno dunque predisposte perimentralmente, a formare una sorta di barriera in difesa del nostro spazio. Anche se la giusta scelta va fatta in funzione di molteplici variabili, come l’esposizione del nostro terrazzo e la latitudine alla quale abitiamo, è buona norma prediligere le sempreverdi e le perenni, facili da gestire e molto resistenti poiché non richiedono particolari cure né necessitano di rinvasi annuali. Per creare zone d’ombra saranno indicate le piante rampicanti come l’edera, la campanella, l’ortensia o il glicine, che hanno bisogno di sostegni quali pali e tralicci, ma che saranno perfette per l’effetto decorativo e per schermarci dalla vista di vicini e passanti.

Per quanto riguarda gli arredi, si tenga conto che mobili pensati per gli interni non sono quasi mai la scelta ideale per un balcone, poiché le intemperie lasceranno inevitabilmente i loro segni, usurando questi elementi anzitempo. E’ bene dunque indirizzarsi verso mobili per esterno, realizzati in legni trattati per resistere al meglio a sole o pioggia, oppure arredi prodotti in resine polimeriche, materiali leggeri in grado di durare a lungo e che consentono una semplice e rapida pulizia delle superfici. Per ciò che riguarda gli elementi da scegliere, questo naturalmente dipenderà dallo spazio a disposizione, ma di regola un piccolo tavolo che consenta frugali cene o colazioni trova spazio in quasi tutti i balconi. Se al contrario le metrature non sono così anguste, potremo inserire nel nostro terrazzo varie sedute, prediligendo poltrone comode e con schienale alto, magari corredate di cuscini, oppure dei piccoli divanetti in vimini con dei tavolini da caffè, da inserire sapientemente negli spazi non sfruttati. A tutto ciò è possibile affiancare anche dei pouf di fibra versatile, elementi informali che creano socialità e che in caso di numerosi ospiti si trasformano in sedute occasionali. Più in generale, scegliere arredi ripiegabili rappresenta un’idea vincente, dato che questi faciliteranno non poco i compiti di pulizia.

terrazza

Un ultimo aspetto da considerare riguarda l’illuminazione del nostro terrazzo: faretti, piccole lampade e numerosi porta candele, oltre a consentirci di vivere questo spazio al meglio anche nelle ore serali, saranno essenziali per creare un’atmosfera raffinata e rilassante.

9 consigli per migliorare la lavastoviglie

Ecco 9 consigli che permetteranno alla vostra lavastoviglie di lavorare al meglio.

    • L’importanza del risciacquo : Nessuno vuole lavare i piatti prima di metterli dentro la lavastoviglie, ma raschiare i residui di cibo prima di caricare i piatti ridurrà la quantità di particelle e residui di sporco attaccati ai piatti alla fine del ciclo di lavaggio.
    • Non sovracaricare la lavastoviglie: Al momento del carico tutti noi ci trasformiamo in campioni di tetris. È ‘qualcosa che è più facile a dirsi che a farsi. Ricordate che è meglio lavare un paio di pezzi a mano piuttosto che rieseguire un intero lavaggio perché le stoviglie erano troppo affollate.
    • far scorrere l’acqua calda prima di avviare la lavastoviglie : Prima di avviare il ciclo, aprire il rubinetto e far scorrere l’acqua fino a quando è calda. Questo significa che il primo ciclo di lavastoviglie sarà eseguito con acqua calda, invece che fredda.
    • Utilizzare il ciclo di lavaggio più opportuno: Si può essere tentati di utilizzare un’impostazione più breve per risparmiare tempo e bollette, in questo caso è meglio prima lavare a mano i piatti o le stoviglie più sporche.
    • Non raddoppiare il brillantante : Quando si acquista un nuovo detersivo per lavastoviglie, prendere nota se include un brillantante. Se lo fa, allora non c’è bisogno di aggiungerne extra. Se non lo include, evita l’acquisto e riempi il serbatoio del brillantante con aceto biancoNon noterai differenze di brillantezza!
    • Eseguire un ciclo con aceto : Come per le lavatrici, anche con le lavastoviglie è utila fare dei cicli a vuoto con un bicchiere di aceto bianco sul fondo. Pulisce i filtri dal cibo e mantiene un odore di odore di fresco.
9 consigli per lavare meglio con la lavastoviglie

consigli per migliorare la lavastoviglie

  • Pulire manualmente il filtro : Sotto l’irroratore inferiore, di solito c’è un pezzo rimovibile. All’interno si trovano pezzi di cibo. Il filtro esce completamente in modo che possa essere sciacquato nel lavandino, lavatelo bene togliendo ogni accumulo e sporcizia.
  • Pulire le guarnizioni : Dopo alcuni mesi di utilizzo, la lavastoviglie si accumula un po’ si sporcizia intorno alla guarnizione in gomma della porta e intorno al portasapone. Assicurati di pulirli con un panno umido.
  • Testare la vostra acqua: L’acqua dura è un killer per i piatti. Assicurarsi di misurare il ph dell’acque e agire di conseguenza.

Lampade, luci e l’illuminazione per le camerette dei bambini

L’illuminazione della stanza dei bambini è molto importante per farli vivere in armonia con l’ambiente impostato su misura per loro.
La scelta delle luci e dell’illuminazione per le camerette dei bambini, va fatta in modo oculato già in tenera età. In un primo momento, è importante non posare impianti abbaglianti, ma limitarsi a ottenere uno sfondo d’illuminazione con un tocco di lampade decorative.


Poi, man mano che crescono e raggiungono l’età in cui s’impara a leggere, scrivere e disegnare, bisogna concentrarsi su illuminazioni più adeguate per espletare le funzioni didattiche, e soprattutto per non fargli affaticare la vista. Qualunque sia l’età dei figli, conviene tuttavia utilizzare materiali d’illuminazione con LED che hanno la capacità di coprire la maggior parte delle loro esigenze, in modo molto efficace ed economico.
L’illuminazione fondamentale nella stanza dei bambini deve essere attentamente pianificata per soddisfare le esigenze in base, sia per il gioco così come per le attività didattiche. Un’illuminazione forte ma non abbagliante, aiuta tenere i bambini attivi e sani, facendogli sfruttare al massimo le capacità visive naturali offerte dalla luce solare. Questo, infatti, potrebbe essere uno degli svantaggi di un impianto d’illuminazione troppo complesso nella loro stanza.
La scelta migliore di lampade a LED che sono disponibili in una gamma di colori, stili e dimensioni, permette di illuminare in modo sicuro ed efficace la stanza dei bambini. La compatibilità con il visus del bambino in base all’età, rendono questi apparecchi ancora più interessanti se si acquistano quelli dotati di una manopola per la regolazione, creando una sorta di luce crepuscolare regolabile man mano che la giornata volge al termine, e la luce solare viene a mancare.
Per i bambini che vanno a scuola, non si può ignorare l’importanza di una lampada da studio nella loro camera da letto. Questo tipo d’illuminazione adatta per lo studio, deve essere priva di abbagliamento e ben focalizzata, in modo da evitare qualsiasi possibilità di ombre e riflessi che non riguardano solo la concentrazione, ma sono anche dannose per la vista.
La tecnologia d’illuminazione a LED offre un’eccellente soluzione con lampade da scrivania. La natura direzionale della tecnologia LED rende questi dispositivi ideali per ogni tipo di scrivania, tra cui quella per la semplice lettura, la scrittura e la navigazione sul web. Questi sono disponibili in una varietà di forme, colori e dimensioni e alcuni modelli avanzati offrono oltre a quella standard, anche regolazioni con modalità doppie e triple, ognuno delle quali consente di ottenere un livello d’illuminazione diverso.
Oltre all’illuminazione normale, è possibile fornire un’atmosfera unica e attraente per i bambini con l’installazione di una illuminazione decorativa nella loro stanza. Queste possono essere usate sia come luci notturne che per la ricreazione, o addirittura per entrambe.
Il colore del LED che cambia le luci, può rivelarsi un miracolo per tali applicazioni. Queste luci possono, infatti, trasformare completamente il look della camera dei bambini, con la loro alta intensità, ed effetti colorati. Un altro vantaggio è anche quello di poter preimpostare il tema o cambiare i colori manualmente in qualsiasi momento. In aggiunta a lampade da tavolo, comodino e scrivania, le luci possono essere integrate a completamento dell’impianto d’illuminazione con plafoniere a luce bianca da attaccare alla soffitta. Un consiglio è tuttavia doveroso darlo a riguardo dell’intensità della luce; infatti, la scelta dovrebbe sempre ricadere su quella bianca, che non altera il visus del bambino, non si riscalda eccessivamente (luci fredde) ed eliminano a priori i pericoli soprattutto in tenera età di scottature accidentali, che sono in assoluto i più frequenti e svantaggiosi per questa tipologia d’illuminazione della cameretta dei bambini. Infine, è importante aggiungere che per quanto riguarda l’illuminazione da tavolo, conviene sempre utilizzare paralumi in materiale ignifugo, evitare quelli di carta e sceglierli oltre a colori chiari tipo tonalità pastello, anche con opacizzazioni (le cosiddette opaline), che evitano riflessi dannosi alla vista e soprattutto in bambini piccoli, l’istinto di toccare la lampadina perché attratti dai suoi colori luccicanti, e quindi con il rischio di pericolosissime scosse elettriche.

Suggerimenti low cost per organizzare la tua cucina

La cucina è la stanza che si vive di più in un ambiente domestico e, per la sua stessa natura, quella che è più esposta all’usura. Ristrutturarla periodicamente o mutarne la sua organizzazione, dunque, è una frequente necessità per molte famiglie. In questi tempi di ristrettezze economiche, è bene seguire una serie di regole che ci permetteranno di compiere delle scelte low cost affinché la rinnovata cucina risponda alle nostre esigenze senza che questo comporti un inutile spreco di danaro.

Anzitutto, dobbiamo fare i conti con lo spazio a nostra disposizione: infatti, sempre più spesso, gli appartamenti cittadini riservano locali angusti ed è dunque necessario sfruttarli al meglio per ottenere una cucina funzionale. La situazione più ricorrente nelle case moderne è quella in cui la stanza adibita a cucina presenta uno spazio lungo e stretto. Per ottenere il massimo da un locale con queste caratteristiche, dunque, sarà bene indirizzarsi verso una composizione lineare, i cui costi sono generalmente più contenuti. Tale combinazione di arredi prevede frigorifero, base lavello, base per fuochi e forno, un’ulteriore base qualora si voglia optare per la lavastoviglie, e dei cassetti per pentole e posate. Anche se lo spazio è ridotto, potremo cercare di sfruttare l’altezza della stanza, indirizzandoci su pensili di dimensioni maggiori: questa soluzione ci permetterà quindi di ottenere la massima capienza a fronte dei pochi metri quadri disponibili.

Un buon consiglio è quello di rivolgersi a più rivenditori, per avere così una panoramica dei modelli disponibili sul mercato, e conseguentemente dei costi. E’ bene considerare nel budget anche le spese del trasporto e del montaggio, che incidono non poco sul prezzo finale. Quando ci si rivolge ad un rivenditore per un preventivo, è opportuno anche farsi scorporare il costo degli elettrodomestici, altra voce significativa nell’acquisto di una nuova cucina. Questo perché sarà possibile trovare altrove i modelli che fanno al caso nostro, a prezzi più convenienti, magari grazie alle offerte periodiche delle grandi catene di distribuzione. Infatti, a prescindere dai marchi, gli elettrodomestici devono anzitutto rispondere alle nostre esigenze, dunque un frigorifero eccessivamente capiente o un forno ipertecnologico, non è detto che siano sempre le migliori soluzioni. Piuttosto, a modelli dotati di numerose funzioni, si prediligano apparecchi a risparmio energetico che garantiranno un costante abbattimento dei consumi.

Schema dimensioni cucina low cost

Per quanto riguarda i materiali, a differenza di altri arredi, i mobili della cucina vengono spesso in contatto con calore, acqua e altri liquidi: dunque, la soluzione più costosa del legno massello non sempre risulta la migliore. Un laminato, ovvero un materiale realizzato da scarti del legno il cui strato superficiale imita le essenze naturali ma è costituito da un foglio sintetico, è più economico e garantirà allo stesso tempo una buona riuscita in termini di resistenza e stabilità nel tempo. Diverso il discorso per quanto concerne il piano di lavoro, ovvero la superficie che risulta essere maggiormente esposta all’umidità, alle alte temperature e alle abrasioni. Negli ultimi tempi, infatti, si sono imposti sul mercato nuovi materiali derivati dal quarzo come l’Okite, con caratteristiche tecniche adatte all’uso intensivo proprio delle cucine e comunque più economici rispetto a superfici in marmo. Una buona soluzione di compromesso è rappresentata ancora una volta dal laminato, molto più low cost di qualunque altro materiale utilizzato per realizzare piani di lavoro. Naturalmente, il laminato deve essere trattato in maniera adeguata per risultare impermeabile ed antigraffio.

Un’altra possibilità che ci garantirà di abbattere non poco i costi di una nuova cucina, è quella di rivolgersi ad una catena di aziende specializzate nella realizzazione e commercializzazione di arredi prodotti in serie e di buona qualità. In questi casi, spesso, il cliente ha la possibilità di acquistare i mobili smontati per poi allestire da sé la propria cucina. Questo permetterà un risparmio sostanziale, alla luce del fatto che, comunque, il montaggio non rappresenta un ostacolo insormontabile anche per i non addetti ai lavori.

Come creare il tuo bagno turco

bagno turco in casa

Il Bagno turco o Hammam è un’antica tradizione orientale che consiste nel fare dei bagni nel vapore che aprono i pori della pelle facendo fuoriuscire tutte le impurità e tossine, rilassando il corpo.
In occidente questa pratica ha preso piede da qualche decennio e in Italia da alcuni anni è presente in tutti i centri specializzati per il benessere della persona.

Le caratteristiche principali di Un Bagno Turco sono:

  • la temperatura deve essere compresa tra i 40° e i 60°
  • l’umidità che raggiunge il 95%

La tecnica per realizzare queste strutture ha subito notevoli progressi permettendo d’installare un Bagno Turco anche nelle abitazioni private con grande facilità in qualsiasi ambiente dotato di una normale presa di corrente e punto di erogazione d’acqua.
Riassumendo questi sono i requisiti essenziali dell’ambiente per poter realizzare un bagno turco domestico:

  • Altezza massima di 220 cm;
  • Soffitto a volta oppure spiovente;
  • Pareti coibentate;
  • Porte e vetrate a tenuta stagna;
  • Pavimento impermeabilizzato con piletta di scarico;
  • Pareti e soffitto rivestiti interamente con materiale impermeabile
  • Presa elettrica
  • Erogazione dell’acqua

Come allestire la tua sauna Hammam

Generatori di vapore per il bagno turco in casaCoibentazione della pareti: coibentare le pareti ed il soffitto del vano assicura una resa migliore ed un minor consumo di energia, evitando dispersione di calore. Successivamente si può personalizzare il rivestimento di finitura con mosaici o piastrelle.

Generatore di vapore: Il cuore dell’impianto, deve essere in grado di garantire una temperatura di 40° celsius e un’umidità relativa del 80%

Vetrate: realizzate per impedire la fuoriuscita del vapore, la dispersione del vapore e permetto di alloggiare la porta d’entrata al bagno turco, sono realizzate con un vetro termico particolare.

Complementi: L’ambiente può essere reso ancora più accogliente con una o più sedute richiudibili, un piccolo e grazioso lavabo in Corian e con una doccia di luce colorata.

Lo spazio necessario per realizzare un bagno turco

Il vincolo principale che determina la dimensione dell’Hammam è la portata massima del nostro impianto elettrico che solitamente è di 3 Kw/h. Il normale impianto domestico deve essere in grado di generare la temperatura e la quantità di umidità utile per il nostro benessere, logicamente più sono grandi gli spazi dedicati al bagno turco più energia serve.

Utilizzando i normali impianti elettrici casalinghi possiamo ottenere dei bagni turchi da 3,5 mc a 7 mc circa riuscendo ad ottenere anche un temperatura uniforme e un vapore bilanciato.

L’altezza ottimale varia tra i 220 cm e i 230 cm, di conseguenza si determinano la larghezza e la profondità del nostro Hammam cercando di ottimizzare gli spazi del bagno che lo contiene.

Esempio soffitto per bagno turcoUn dettaglio da non trascurare è la forma del soffitto del nostro Bagno turco.
Un soffitto piatto genera un effetto chiamato “a pioggia” generato dalla condensa del vapore, è per questo motivo che si deve prevedere una struttura a cupola o a spiovente, in questo modo la condensa scivolerà lungo le superfici e in ultimo nello scarico.

Si consiglia sempre di prevedere all’interno la presenza di un punto d’acqua completo di un piccolo lavabo, miscelatore, sifone e piletta. In questo modo si avrà sempre a disposizione una gradevole fonte di acqua fresca.

Per rendere piacevole l’esperienza del bagno turco nella propria casa suggerisco di completare l’installazione con un impianto di cromoterapia a luce Led. Questo può essere agevolmente abbinato alla doccia presente all’interno del Hammam, la luce colorata irradierà la giusta frequenza luminosa per ottenere dai colori gli effetti migliori.

Meglio il frigorifero ad incasso o stand alone?

Il frigorifero rappresenta forse l’elettrodomestico più importante della nostra abitazione: non solo lavora ininterrottamente notte e giorno, ma svolge anche una funzione fondamentale per la conservazione degli alimenti, destinati al nostro consumo, e deve quindi garantire prestazioni d’eccezione.
E’ quindi importante che la scelta di un nuovo frigorifero sia attentamente valutata, ponderando adeguatamente esigenze estetiche, funzionalità del prodotto e questioni economiche, che non si misurano solamente sul prezzo iniziale, ma riguardano anche i successivi costi relativi ai consumi energetici e ad eventuali riparazioni.
Per quanto riguarda il primo aspetto, molti credono che poiché un frigorifero deve essenzialmente adempiere ad un preciso compito, le sue qualità estetiche possano passare in secondo piano: se però pensiamo che il nostro frigorifero sarà una presenza importante e sicuramente ben visibile all’interno dell’ambiente domestico per i prossimi dieci e possibilmente anche vent’anni, avere la garanzia di un prodotto che ci soddisfi anche nel design non è un elemento da trascurare.


In base al modello prescelto, un frigorifero può modificare la nostra percezione dell’arredamento che lo circonda, armonizzando le linee della nostra cucina oppure conferendole una nota grintosa.
Per chi ama l’eleganza di un arredamento classico o dispone di spazi limitati la scelta ottimale sarà un frigorifero a incasso, capace di inserirsi sobriamente all’interno dell’ambiente: assolutamente discreti e di minimo ingombro, i moderni frigoriferi ad incasso garantiscono inoltre prestazioni ottimali sia per quanto riguarda la capienza sia in relazione ai consumi.
Scegliendo infatti un modello in classe A o A+ potrete contare su un notevole abbattimento delle spese energetiche, oltre ad una conservazione ottimale dei vostri cibi: alcuni modelli prevedono un sistema di illuminazione a LED, che non surriscalda il vano e garantisce un’illuminazione uniforme e completa dei diversi ripiani, o sistemi di ventilazione filtrata dell’aria, che aiutano a mantenete uniforme la temperatura interna ed evitano la formazione di condensa.
Facili da montare grazie all’impiego di cerniere a traino, i nuovi frigoriferi assicurano un angolo di apertura della porta notevolmente superiore rispetto alle proposte di un tempo sul mercato, e si presentano in diverse combinazioni, adatte a soddisfare le diverse esigenze del cliente: nella tradizionale versione combinata di larghezza pari a 60 cm con il frigorifero sovrapposto al congelatore, nel modello “sottotop” per l’eventuale inserimento al di sotto del piano lavoro, con una celletta freezer posizionata all’interno del vano frigo, nella soluzione a due porte affiancate dedicate l’una al frigorifero e l’altra al congelatore, o ancora in sistemi modulari semiprofessionali liberamente assemblabili.
Per quanto riguarda la dotazione interna (cassetto per le verdure, ripiani in plastica o vetro, balconcini controporta), rispetto ai modelli di un tempo oggi possiamo contare su tante importanti novità: ripiani in cristallo di sicurezza, facili da pulire e particolarmente resistenti, griglie estraibili e inclinabili, ripiani in plastica rinforzata, etc.; le nuove vaschette dei balconcini controporta si presentano con un design molto curato e si prestano così ad essere portare anche direttamente in tavola.
Se lo spazio non è un vostro problema, allora non c’è motivo di rinunciare ad un frigorifero a libera installazione: l’elevata tecnologia che da sempre contraddistingue questi modelli oggi si coniuga con una grande ricerca estetica, capace di sviluppare soluzioni adatte a valorizzare pienamente la nostra cucina.
Non dovremo più temere di esibire il nostro frigorifero, ma lo esporremo come una vera opera d’arte, unica ed originale nelle sue linee e pienamente adatta a rispecchiare i nostri gusti e la nostra personalità.
I modelli a libera installazione si avvantaggiano inoltre su quelli ad incasso per la maggiore capienza e per l’impiego di alcune dotazioni davvero all’avanguardia: segnali acustici che ci avvisano nel caso dimentichiamo la porta aperta e sistemi di autoregolazione della temperatura e dell’umidità del vano, per garantire sempre le migliori condizioni di conservazione dei nostri alimenti.outdoor-fridge

La libreria che non ti aspetti

I libri sono cambiati, non so più fatti di carta, ma sono diventati digitali, questo ha reso obsoleto un classico mobile presente nelle nostre case: la libreria.
Perfino la mitica Billy, prodotta da Ikea, ha modificato le dimensioni per inseguire questo mutamento.

I mobili libreria sono destinati a scomparire?

In questi anni si sono notati dei cambiamenti, il mercato ha decretato l’inutilità di quest’importante mobile ma i designer ne hanno approfittato per proporre nuove idee consapevoli che una libreria sarà sempre più svincolata dalla sua funzione contenitiva.

Ecco le tre migliori proposte di quest’inizio del 2014.

Questa libreria si chiama 4° (quattro gradi) Indica l’inclinazione di 4 gradi del piano d’appoggio, in questo modo la gravità provvederà a mantenerli tutti perfettamente impilati

Un’altra interessante interpretazione è quella di Gugkaev che taglia la parete per inserirvi il mobile

Cosa dire della mensola angolare ideata da Martina Carpelan nome italiano, ma finlandese di nascita

Appendini a forma di nuvola

Chi di voi ha in casa una gruccia in fil di ferro per riporre gli abiti nell’armadio?

Sappiamo che sono orribili e soprattutto rovinano i capi d’abbigliamento, però con questo modello di appendino a forma di nuvola divento subito indulgente.

Questi appendini a forma di nuvola si possono abbinare a questi ganci per pareti realizzati in lamiera placcata con la forma di farfalla.

appendini a farfalla

 

 

Quindi quale rubinetto scegliere?

Secondo il mio parere un miscelatore deve assolutamente: rispettare l’ambiente e permettere di risparmiare energia.

IL LIMITATORE DI ENERGIA
Importantissimo oltre semplicemente geniale, è una di quelle accortezze che ora che la si vede utilizzata in alcuni prodotti pionieri ci si chiede “perché non ci avevamo pensato prima?” Quando la leva è in posizione centrale il miscelatore eroga solamente acqua fredda, anzichè la consueta acqua miscelata calda e fredda. Questo evita l’accensione della caldaia, riducendo notevolmente il consumo di acqua calda, risparmiando denaro e non immettendo fumi di combustione nell’ambiente.


IL LIMITATORE DI TEMPERATURA
Il limitatore di temperatura è regolabile agendo direttamente sulla cartuccia, ed evita un eccessivo consumo di acqua calda, proteggendo inoltre da un eventuale pericolo di scottatura. E’ sufficiente ruotare la placchetta di controllo nella parte superiore della cartuccia in direzione “più” o “meno” e il miscelatore erogherà una temperatura d’acqua maggiore o minore a seconda delle specifiche richieste.
UTILIZZO DI MATERIALE “PULITO”
Verificare che l’azienda produttrice abbia un impianto di depiombatura all’avanguardia: questo certifica che il materiale è “pulito” al 100%, anche nei primi giorni di utilizzo del miscelatore in cui si avrebbe un leggero rilascio di microparticelle nocive.
RISPARMIO DI ACQUA
Ormai presente su tutti i prodotti l’aeratore arricchisce il flusso dell’acqua di bollicine d’aria permettendo di raggiungere un risparmio netto di liquido fino al 70% rispetto ad un rubinetto privo dell’aeratore.

Esistono miscelatori che permettono di risparmiare acqua in un modo molto intelligente: c’è un freno che subentra al superare del 50% della portata totale del rubinetto. Applicando un lieve sforzo si può aumentare il flusso fino al 100%. Questa soluzione abbinata ad un regolatore di portata che permette di decidere quale sarà la portata massima del miscelatore, indipendentemente dall’aeratore e dalla pressione dell’acqua, permette di risparmiare quasi il 70% di acqua potabile.
CARTUCCIA DI NUOVA GENERAZIONE
Una cartuccia che consente all’acqua di raggiungere la cima del corpo del rubinetto scorrendo esternamente al profilo della cartuccia. Questo permette un design pulito e lineare, come una bocca sottile e a filo del corpo, e una minore usura meccanica, non essendoci deposito di calcare all’interno della cartuccia stessa. Questa nuova tipologia di cartuccia viene realizzata utilizzando esclusivamente componenti
di alto livello qualitativo come la plastica alimentare, frutto di costanti investimenti al fine di garantire maggiore rispetto verso il consumatore finale.

Quindi quale rubitto scegliere?